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Palazzo Schifanioa - Cercamon

Palazzo Schifanoia

Il Palazzo Schifanoia è una costruzione di Ferrara, risalente al 1385, oggi sede di un museo. Il nome voleva sottolineare il suo carattere di divertissement (letteralmente significa "che schiva la noia").

Venne eretto su commissione di Alberto V d'Este (1385) su base quadrangolare, senza le ali laterali: era pensato come un piccolo luogo di ristoro, in cui consumare pasti e dedicarsi all'ozio, con una facciata urbana ed una seconda facciata nel giardino: come equivalente della villa suburbana dell'antica Roma, precedette il modello rinascimentale che a Roma fu rappresentato dal Belvedere costruito da Nicolò V.
L'edificio fu poi trasformato e ampliato soprattutto all'epoca di Borso d'Este, il quale, nel 1452, ricevette il titolo di duca per i feudi imperiali di Modena e Reggio Emilia dall'imperatore Federico III. La sua investitura come duca di Ferrara, ad opera del papa Paolo II, fu l'occasione encomiastica per commissionare il ciclo di affreschi nel 1471: il retto ordinamento dell'umanità e della natura, sotto il buon governo del duca, era il retrotesto dei dipinti.
Rendendo il palazzo un vero e proprio contraltare del Palazzo della Ragione, sede del Comune prima dell'avvento della Signoria (oggi distrutto per i bombardamenti del 1944-1945), all'architetto Pietro Benvenuto degli Ordini fu commissionato un appartamento ducale al primo piano, con un salone per ricevere ambasciatori e delegazioni. Nel 1468 venne completata la sopraelevazione, mentre nel 1493 il palazzo venne coronato da una cornice di terracotta ; ciò ad opera di Biagio Rossetti, cui Ercole I d'Este commissionò anche l'estensione del palazzo in larghezza.
La facciata è caratterizzata da un grande portale marmoreo scolpito, risalente al 1470. Sopra la porta ad arco, in marmo bianco, sono dispiegati gli stemmi degli Estensi.
Il palazzo è soprattutto famoso per gli affreschi del Salone dei Mesi, tra i cicli pittorici parietali più importanti del Quattrocento italiano. Progettato da Cosmè Tura e dall'astrologo Pellegrino Prisciani, vi parteciparono collettivamente i migliori pittori della scuola ferrarese, tra i quali Francesco del Cossa ed Ercole de' Roberti. Il nome deriva dalle personificazioni dei mesi dell'anno, a ciascuno dei quali corrisponde un segno zodiacale e allegorie con le attività lavorative correlate. La fascia inferiore è decorata inoltre da Episodi della vita di Borso d'Este e quella superiore dai Trionfi degli dei. Ci sono pervenuti solo i mesi da Marzo a Settembre, leggibili in senso antiorario.
La successiva sala delle virtù presenta un notevole soffitto a cassettoni dorati e dipinti, opera di Domenico di Paris del XV secolo. Vi sono rappresentate le virtù cardinali e teologali tra gli stemmi estensi.
All'interno il percorso museale inizia dall'ala più antica, trecentesca, dove sono ospitate varie collezioni (pittura, bronzetti, avori, tarsie lignee, ceramiche graffite e medaglie). Le sale del quattordicesimo e del quindicesimo secolo contengono collezioni di antichità, monete e medaglie coniate da Pisanello da altri artisti del Quattrocento per commemorare singoli componenti della famiglia d'Este.
Palazzo Schifanoia è parte del patrimonio artistico di Ferrara conservato sotto l'egida dei the Musei Civici d'Arte Antica di Ferrara.